I dieci nodi di discussione dei laboratori di analisi e le domande scomode da considerare
sulla base del lessico normativo degli articoli 1 e 2 dell’UNFCCC del 1992, dei Glossari dell’IPCC e del Climate Dictionary pocketbook UNDP Climate Promise
Conoscere l’inevitabile e l’ingestibile dell’«ospitalità ecologica», nell’era dei Tipping Points planetari
Argomentare, decidere, regolare, agire, educare e formare, nell’era dei Tipping Points planetari
Se il diritto non gestisce l’inerzia del sistema climatico, può solo (continuare a) fallire
[Rockström-Martin-Ganopolski-Donges-Feulner-Marwan-Rahmstorf, We are in the Anthropocene-now what?, 2026]
Non si può di tornare indietro né con la temperatura né con le trasformazioni del sistema climatico. Si possono solo stabilizzare entrambi. È la legge naturale dell’inerzia climatica, dovuta al lungo tempo di permanenza della CO2 in atmosfera e al raffreddamento molto lento degli oceani, i quali, tra l’altro, raffreddandosi, rilasciano comunque calore in atmosfera. La figura a lato prefigura tre scenari di regolazione giuridica dell'inerzia. 1) Regolazione gestibile [scenario verde = riduzione rapida delle emissioni, con un riscaldamento che si stabilizza intorno a +1.5 °C rispetto all’era preindustriale per poi calare lentamente nel corso dei secoli, senza Tipping Points]. 2) Regolazione pericolosa [scenario arancione = ancora emissioni moderate almeno fino a metà secolo con la temperatura che sale fino a quasi +3°C per poi calare molto lentamente, con Tipping Points]. 3) Regolazione ingestibile [scenario rosso = feedback naturali da permafrost, foreste e/o fusione ghiacciai fanno superare la soglia di controllo umano e il riscaldamento diventa autonomo e inarrestabile nei Tipping Points]
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