I dieci nodi di discussione dei laboratori di analisi e le domande scomode da considerare

sulla base del lessico normativo degli articoli 1 e 2 dell’UNFCCC del 1992, dei Glossari dell’IPCC e del Climate Dictionary pocketbook UNDP Climate Promise

Conoscere l’inevitabile e l’ingestibile dell’«ospitalità ecologica», nell’era dei Tipping Points planetari

Argomentare, decidere, regolare, agire, educare e formare, nell’era dei Tipping Points planetari

Se il diritto non gestisce l’inerzia del sistema climatico, può solo (continuare a) fallire

[Rockström-Martin-Ganopolski-Donges-Feulner-Marwan-Rahmstorf, We are in the Anthropocene-now what?, 2026]

Non si può di tornare indietro né con la temperatura né con le trasformazioni del sistema climatico. Si possono solo stabilizzare entrambi. È la legge naturale dell’inerzia climatica, dovuta al lungo tempo di permanenza della CO2 in atmosfera e al raffreddamento molto lento degli oceani, i quali, tra l’altro, raffreddandosi, rilasciano comunque calore in atmosfera. La figura a lato prefigura tre scenari di regolazione giuridica dell'inerzia. 1) Regolazione gestibile [scenario verde =  riduzione rapida delle emissioni, con un riscaldamento che si stabilizza intorno a +1.5 °C rispetto all’era preindustriale per poi calare lentamente nel corso dei secoli, senza Tipping Points]. 2) Regolazione pericolosa [scenario arancione = ancora emissioni moderate almeno fino a metà secolo con la temperatura che sale fino a quasi +3°C per poi calare molto lentamente, con Tipping Points]. 3) Regolazione ingestibile [scenario rosso =  feedback naturali da permafrost, foreste e/o fusione ghiacciai fanno superare la soglia di controllo umano e il riscaldamento diventa autonomo e inarrestabile nei Tipping Points]

Sul contenuto delle regole

Sulle credenze degli studiosi

Sui metodi di analisi

Premesse necessarie su che cosa sia la natura come «ospitalità inevitabile» 

Primo nodo: la realtà naturale è costituita da un unico sistema o da più sistemi?

Secondo nodo: il sistema Terra ha una sua economia naturale? Essa consiste nel solo scambio di valori materiali/immateriali o nella relazione di flussi di energia e materia, condizionati dai loro tempi di inerzia?

Terzo nodo: anche quella umana è un’economia naturale di flussi di energia e materia?

Quarto nodo: che cosa sono i bisogni umani nell’economia naturale del sistema Terra?

Quinto nodo: si possono ignorare le curve di inerzia del sistema climatico e la condizione «bad-to-worst» del futuro? 

Sesto nodo: si può prescindere dall’art. 2 dell’UNFCCC, del 1992, e dall’art. 2 dell’Accordo di Parigi, del 2015?

Settimo nodo: per adeguare il diritto all’economia naturale del sistema Terra, è sufficiente il cosiddetto «cambio di paradigma»?

Ottavo nodo: qual è l’economia naturale delle Costituzioni?

Nono nodo: utilità degli approcci WPR  e di Planetary Health Analysis

Decimo nodo: gli elementi determinanti per un’analisi ecologica del diritto

Bibliografia di approfondimento